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Cielo del mese

CIelo del mese: Novembre 2025

Per l’uomo tribale, lo spazio era il mistero incontrollabile. Per l’uomo tecnologico, il mistero incontrollabile è il tempo. Herbert Marshall McLuhan Bentornati alla nostra rubrica dedicata al cielo del mese!Siamo giunti al mese di Novembre

CIelo del mese: Novembre 2025

Per l’uomo tribale, lo spazio era il mistero incontrollabile. Per l’uomo tecnologico, il mistero incontrollabile è il tempo.

                                                                      Herbert Marshall McLuhan

Bentornati alla nostra rubrica dedicata al cielo del mese!
Siamo giunti al mese di Novembre, e con il cambio dell’ora avvenuto pochi giorni fa le ore notturne sono aumentate.
Ma c’è ancora tempo per passare belle serate, nonostante le temperature non siano ottimali, per ammirare un cielo che ci offrirà tantissimi eventi.

LUNA E PIANETI 

Partendo dal nostro satellite naturale, inizierà il mese mostrandoci una splendida Superluna il giorno 5. Questo fenomeno avviene quando la Luna raggiunge la fase Piena e si trova al Perigeo, ossia il punto di minima distanza dalla Terra. Per cui in quel giorno ci apparirà più grande e più luminosa del solito. Il nostro astro prosegue poi il suo ciclo lunare passando alla fase di Ultimo Quarto il giorno 12 e il giorno 20 nella fase di Luna Nuova. Conclude il suo ciclo il 28 Novembre giungendo alla fase di Primo Quarto.

Luna ripresa dal nostro socio Salvatore D’Ambrosio

Passando ai pianeti abbiamo

Mercurio:  il pianeta più vicino al Sole è visibile basso ad ovest sull’orizzonte subito dopo il tramonto. Andando in congiunzione con il Sole il giorno 20 diventa poi inosservabile fino a ricomparire prima dell’alba verso la fine del mese.

Venere: resta visibile prima dell’alba riducendo però i suoi tempi di osservabilità data la sua prossima congiunzione con il Sole.

Marte: si trova in condizioni simili a quelle di Mercurio per cui resta troppo complicato da osservare data la sua bassa latitudine nel cielo

Giove: il gigante gassoso migliora giorno per giorno la sua visibilità al punto che già verso la seconda metà del mese potrà essere osservato anche nella prima parte della notte. Si segnala una congiunzione con la Luna e le due stelle della costellazione, Castore e Polluce, la notte del 9 Novembre

Saturno: resta il miglior pianeta osservabile del mese, essendo presente già nelle prime ore notturne. Si segnala una suggestiva congiunzione con la Luna la notte del 29 Novembre

Urano: in questo mese raggiunge l’opposizione con il Sole. In quel giorno, il 21 Novembre, avrà la minima distanza dalla Terra. Attualmente si sta spostando verso la costellazione del Toro ma per individuarlo è comunque necessario uno strumento.

Nettuno: si trova in condizioni simili a quelle di Saturno. Per osservarlo è necessario l’uso di un telescopio.

COSTELLAZIONI E OGGETTI DI PROFONDO CIELO

In questo mese non perdiamoci lo spettacolo delle costellazioni visibili a occhio nudo. Partendo da Nord, regnano incontrastate l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, dove si trova la celebre Stella Polare, l’astro che indica il nord. Tra le due costellazioni si snoda il Dragone, una figura sinuosa e suggestiva. In questa regione del cielo si trovano numerosi oggetti di profondo cielo, principalmente galassie, come la Sigaro (M82) e la Bode (M81). Proseguendo verso Est, incontriamo la famosa costellazione a forma di “W”, Cassiopea, circondata da Cefeo, Andromeda e Pegaso. Anche qui il numero di oggetti celesti da osservare è sorprendente: in cieli privi di inquinamento luminoso si possono ammirare a occhio nudo la Galassia di Andromeda (M31) e il doppio ammasso del Perseo, mentre con un telescopio è possibile individuare la Galassia del Triangolo (M33). Volgendo lo sguardo verso Ovest, si riconoscono facilmente le tre stelle del Triangolo Estivo: Vega nella Lira, Deneb nel Cigno e Altair nell’Aquila. Questa zona del cielo ospita oggetti spettacolari, come la Nebulosa della Lira (M57), la Nebulosa Manubrio (M27) e la Nebulosa Nord America. Attardandosi fino a notte inoltrata, si potranno osservare sorgere le costellazioni tipiche dell’inverno, come il Toro e l’Auriga, preceduti dall’affascinante ammasso aperto delle Pleiadi. Seguono poi i Gemelli, riconoscibili grazie alle due stelle luminose Castore e Polluce, e infine Orione, la celebre costellazione del Cacciatore, accompagnata dal Cane Minore, dove brilla Sirio, la stella più luminosa del cielo. Proprio in Orione è possibile ammirare, anche a occhio nudo, la magnifica Nebulosa di Orione (M42), una regione di formazione stellare. Nelle sue vicinanze si trovano altri due oggetti spettacolari: la Nebulosa Testa di Cavallo e la Nebulosa Fiamma.

Le Pleiadi riprese dal nostro socio Nazzareno Mucci

SCIAMI METEORICI

Nel corso del mese potremo assistere ad alcuni sciami meteorici. Nella prima parte di novembre si manifestano le Tauridi del Sud e le Tauridi del Nord. Sebbene provengano dalla stessa costellazione, hanno origini diverse: le Tauridi del Sud derivano dai frammenti della cometa 2P/Encke, mentre quelle del Nord si ritiene siano associate all’asteroide 2004 TG10.
Le Tauridi del Sud raggiungono il picco la notte del 4 novembre, con una media di circa 10 meteore l’ora, mentre le Tauridi del Nord culminano l’11 novembre, con un’attività più modesta, di circa 5 meteore l’ora. Lo sciame più importante del mese è però quello delle Leonidi, originato dai detriti della cometa Tempel-Tuttle, che la Terra attraversa in questo periodo. Il picco si verifica nella notte del 17 novembre, con un’attività di circa 20 meteore l’ora. 

COMETE

Concludiamo la rubrica parlando delle comete. Ovviamente iniziamo da quella più importante del momento, la C/2025 A6 Lemmon che sta solcando i nostri cieli in direzione del Sole, che raggiungerà toccando il perielio, il giorno 8 Novembre. Attualmente risulta osservabile in direzione Ovest/Sud-Ovest subito dopo il tramonto per un paio di ore. Nonostante abbia raggiunto la magnitudine 4 è necessario un cielo buio e senza inquinamento luminoso per poterla osservare ad occhio nudo, altrimenti è facilmente individuabile con un telescopio e/o un binocolo. Nei prossimi giorni tramonterà sempre più presto diventando invisibile alle nostre latitudini verso la fine del mese. Abbiamo poi la cometa C/2024 E1 Wierzchos che si trova nella costellazione dell’Ofiuco e tramonta qualche ora dopo il tramonto. Per osservarla serve almeno un binocolo. Successivamente introduciamo la cometa C/2025 R2 Swan che è osservabile con un buon strumento nel nostro emisfero dopo il tramonto nella costellazione dell’Acquario. Infine per concludere citiamo la cometa interstellare 3I/ATLAS che ha improvvisamente aumentato la sua luminosità. Non si tratta di nessun artefatto alieno dato che è un fenomeno molto comune alle comete dovuto all’improvvisa sublimazione del ghiaccio presente nel nucleo della cometa. Per questo mese non sarà visibile in quanto si trova in congiunzione con il Sole. Per poterla osservare di nuovo, dobbiamo attendere il mese di Dicembre.

Cometa C/2025 A6 Lemmon ripresa dal nostro socio Edmondo Giuliano

A cura di Paolo Rota

Aforisma scelto da Domenico Tancredi

Fonti:

https://www.unioneastrofilinapoletani.it/it/2025/10/30/il-cielo-del-mese-di-novembre-2025/

https://www.geopop.it/cielo-astronomici-novembre-2025-superluna-castoro-anelli-invisibili-saturno-cosa-vedere

https://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Novembre_2025

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