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Cielo del mese

Cielo del Mese: Dicembre 2025

Io, un universo di atomi, un atomo nell’universo. Richard P. Feynman L’ultimo mese del 2025 è senz’altro caratterizzato dal solstizio d’inverno, che quest’anno cadrà il 21 dicembre 2025 alle ore 16:03 italiana. Il fenomeno è dovuto al raggi

Cielo del Mese: Dicembre 2025

Io, un universo di atomi, un atomo nell’universo.

                                                                               Richard P. Feynman

L’ultimo mese del 2025 è senz’altro caratterizzato dal solstizio d’inverno, che quest’anno cadrà il 21 dicembre 2025 alle ore 16:03 italiana. Il fenomeno è dovuto al raggiungimento della minima declinazione solare lungo l’eclittica, la curva immaginaria che descrive il moto apparente della nostra stella. Conseguenza di ciò è la durata minima delle ore di luce nell’emisfero boreale in quella data, a cui farà seguito un lento e graduale aumento del “giorno” fino al successivo solstizio, in giugno. 

Schematizzazione delle stagioni. Fonte: Starwalk

Le scarse ore di luce, tuttavia, sono certamente favorevoli agli amanti del cielo, che in questo periodo riserva molti spettacoli affascinanti. 

Luna e pianeti

Nel mese di Dicembre la Luna inizierà con una bella Superluna piena il giorno 5 Dicembre, dove apparirà leggermente più grande e luminosa. A seguire passerà nella fase di Ultimo Quarto il giorno 11 e nella fase di Luna Nuova il 20. Concluderà il suo ultimo ciclo dell’anno la sera del 27 con la fase di Primo Quarto

Luna Piena ripresa dal nostro socio Edmondo Giuliano

Passando ai pianeti abbiamo:

Mercurio: il cielo di Dicembre favorisce l’osservazione di questo pianeta, visibile prima dell’alba per oltre un’ora

Venere: a causa del suo avvicinarsi apparente al Sole, il pianeta scompare dal cielo mattutino risultando inosservabile in questo periodo

Marte: compare subito dopo il tramonto del Sole, ma essendo molto basso all’orizzonte è praticamente impossibile da osservare. 

Giove: il gigante gassoso compare già poco dopo il tramonto restando visibile per tutta la notte

Saturno: visibile già dalle prime ore di buio, il signore degli anelli anticipa giorno per giorno il suo tramonto arrivando ad essere inosservabile per la fine del mese già prima della mezzanotte

Urano: il pianeta può essere osservato a sud-est nella prima parte della serata e a sud nella seconda parte. Necessario l’ausilio di un telescopio

Nettuno: si trova in condizioni simili a quelle di Saturno ma è necessario l’uso di un telescopio per poterlo osservare

Costellazioni e oggetti di profondo cielo

Senza alcun dubbio la costellazioni più suggestiva del cielo invernale è quella di Orione, una delle figure più riconoscibili dell’intera volta celeste. Al suo interno si trovano numerosi oggetti di grande interesse astronomico. L’esempio più celebre è la Nebulosa di Orione (M42), una vasta regione di formazione stellare visibile anche a occhio nudo come un alone diffuso nella “spada” del cacciatore. Poco sopra si estendono la suggestiva Nebulosa Fiamma (NGC 2024) e la celebre Nebulosa Testa di Cavallo (Barnard 33), immerse in complessi nubi di gas e polveri illuminate da Alnitak, una delle stelle della Cintura di Orione.

Nebulosa di Orione (M42) ripresa dal nostro socio Nazzareno Mucci

A rendere Orione ancora più affascinante contribuisce Betelgeuse, la sua spalla sinistra: una supergigante rossa tra le stelle più grandi conosciute, famosa per le sue variazioni di luminosità e per essere una candidata, in un futuro lontano, all’esplosione come supernova. Betelgeuse, insieme a Procione nella costellazione del Cane Minore e a Sirio nel Cane Maggiore, la stella più brillante del cielo notturno forma il celebre Triangolo Invernale, analogo al Triangolo Estivo definito da Deneb, Vega e Altair. Oltre a Orione, il cielo di dicembre è dominato da altre costellazioni tipiche della stagione fredda. Nel Toro risaltano la stella rossa Aldebaran e l’ammasso aperto delle Pleiadi (M45), uno degli oggetti più suggestivi per gli osservatori. Verso nord-est brilla l’Auriga, con Capella, una delle stelle più luminose del cielo. A est sorgono i Gemelli, facilmente riconoscibili grazie alle due stelle principali Castore e Polluce. Spostandosi verso la regione settentrionale della volta celeste, la caratteristica forma a “W” di Cassiopea indica una zona ricca di oggetti profondi, poiché è attraversata dalla Via Lattea. Qui troviamo la Nebulosa Anima (IC 1848), la Nebulosa Cuore (IC 1805), spesso considerate insieme in astrofotografia, e l’imponente Doppio Ammasso di Perseo (NGC 869 e 884), visibile anche a occhio nudo sotto cieli bui. Poco più a ovest si estende Andromeda, famosa per la sua grande galassia M31, la più vicina alla nostra Via Lattea e osservabile come una tenue macchia allungata anche senza strumenti. Il suo quadrante è ben riconoscibile grazie al Grande Quadrato di Pegaso, che la affianca a sud. Tra gli altri oggetti notevoli osservabili in questo periodo meritano una menzione la Nebulosa Elica (NGC 7293) nell’Aquario, uno dei resti di stella più estesi del cielo, la Galassia del Triangolo (M33), seconda per dimensioni apparenti dopo M31, e la Galassia Girandola (M101) nell’Orsa Maggiore, una spettacolare galassia a spirale vista quasi di faccia.

Sciami Meteorici

Lo sciame meteorico più intenso del mese di Dicembre è anche uno dei più particolari. Le Geminidi, osservabili nei primi venti giorni del mese, sembrerebbero generate da un asteroide – anziché da una cometa come nei casi più comuni. 3200 Phaethon, questo il nome del progenitore, ha un’interpretazione ancora oggi dibattuta tra la natura di asteroide e quella di cometa estinta circondata da una coltre di ghiaccio. Quale che sia l’effettiva origine, lo sciame delle Geminidi è tra i più potenti sciami meteorici (con  circa 120 meteore all’ora!) ed il suo picco è atteso nella notte tra 13 e 14 Dicembre. Menzioniamo anche gli sciami minori: le chi Orionidi, con picco intorno al 10 dicembre e osservabili a seguito del tramonto lunare; le Lincidi (picco al 20 dicembre) e le theta Geminidi ( picco il 20 dicembre) saranno osservabili in direzione della costellazione del Leone; infine le Ursidi, con picco il 20 dicembre. 

Comete

Per concludere la rubrica segnaliamo la cometa 3I ATLAS che nel mese di Dicembre raggiungerà la minima distanza dalla Terra. Tuttavia, data la sua debole luminosità è richiesto l’uso di strumenti abbastanza potenti per poterla osservare in cielo. Si potrà vedere ad est poco prima dell’alba. Attualmente si sta dirigendo verso la costellazione del Leone

Ma non è l’unica cometa ad essere visibile in cielo! Ne abbiamo altre molto interessanti come la Wierzchos che può essere osservata con un discreto telescopio in direzione del Sagittario poco dopo il tramonto. Data la bassa latitudine in cielo della costellazione i tempi saranno estremamente brevi. Nella costellazione dei Pesci troviamo invece la cometa C/2025 R2 Swan, visibile per buona parte della serata, mentre in direzione di Cassiopea troviamo la C/2025 K1 ATLAS che si sta allontanando da noi. Per concludere segnaliamo la 240P/NEAT visibile in prossimità della costellazione del Toro.

A cura di Paolo Rota, aforisma scelto da Domenico Tancredi

Fonti:

https://starwalk.space/it/news/night-sky-tonight-december

https://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Dicembre_2025

https://accademiadellestelle.org/cielo-del-mese-di-dicembre-2025/#:~:text=Le%20Geminidi%20attraversano%20il%20cielo,stella%20pi%C3%B9%20luminosa%20della%20costellazione.

http://www.aerith.net/comet/future-n.html

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