Cielo del mese
Cielo del mese: GEnnaio 2026
La Luna è l’unico amico con cui il solitario può parlare. Carl Sandburg Buon anno a tutti coloro che ci seguono e ben ritrovati alla consueta rubrica dedicata al cielo del mese. Siamo appena entrati nel mese di gennaio, dove si sentono le t

La Luna è l’unico amico con cui il solitario può parlare.
Carl Sandburg
Buon anno a tutti coloro che ci seguono e ben ritrovati alla consueta rubrica dedicata al cielo del mese.
Siamo appena entrati nel mese di gennaio, dove si sentono le tipiche temperature invernali e le notti continuano ad essere belle lunghe. Ma nonostante il clima di questo mese non sia dei migliori ci sono sempre delle opportunità per ammirare il cielo di gennaio, che sarà ricco di eventi!
LUNA E PIANETI
La Luna inizia l’anno entrando nella fase piena. Il 1 gennaio raggiunge il perigeo, mentre passa all’apogeo il giorno 13. Di seguito sono elencate le date delle principali fasi:
Luna Piena: giorno 3 Gennaio (Superluna del Lupo)
Ultimo Quarto: giorno 10 Gennaio
Luna Nuova: giorno 18 Gennaio
Primo quarto: giorno 26 Gennaio
Passando ai pianeti:
Mercurio: in questo mese non è possibile scorgere il pianeta in quanto prossimo alla congiunzione con il Sole che avverrà il giorno 21
Venere: il gemello della Terra si trova in condizioni simili a quelle di Mercurio. Anch’esso, infatti, andrà in congiunzione con il Sole il giorno dell’Epifania. Per vederlo dovremmo attendere il prossimo mese.
Marte: anche Marte andrà in congiunzione con il Sole il giorno 9 per cui il pianeta rosso resta inosservabile. A differenza di Mercurio e Venere per poterlo osservare nuovamente si dovrà attendere qualche mese
Giove: a differenza dei pianeti sopra citati, il gigante gassoso andrà in opposizione il giorno 10 dandoci così la maggior finestra di osservabilità. Inoltre in questa posizione si trova alla minima distanza dalla Terra apparendoci così più grande e luminoso. Si segnala la congiunzione con la Luna e le stelle Castore e Polluce dei Gemelli la notte del 3. Tale congiunzione si ripeterà la sera del 30 Gennaio

Congiunzione del 30 Gennaio che vede coinvolti Luna, Giove e le stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli. Immagine elaborata con il software Stellarium
Saturno: il signore degli anelli anticipa giorno per giorno il suo tramonto. Lo si può osservare ad ovest subito dopo il tramonto del Sole.
Urano: il penultimo pianeta del Sistema Solare si presenta nei cieli nelle prime ore della serata dopodichè scompare alla vista. E’ necessario l’ausilio di un telescopio per poterlo scorgere.
Nettuno: ha condizioni simili a Saturno. Essendo visibile ad ovest dopo il tramonto ci vorrebbe un buon strumento per avere qualche possibilità di osservarlo

Giove ripreso dal nostro socio Giovanni (Astrogiogi)
COSTELLAZIONI E PROFONDO CIELO
Passando alle costellazioni, il nuovo anno inizia in modo molto simile a quello appena trascorso.
Partendo da Nord si riconoscono facilmente le costellazioni circumpolari dell’Orsa Minore, dove si trova la Stella Polare, e dell’Orsa Maggiore, ricca di interessanti galassie come la Galassia di Bode e la Galassia Sigaro. Tra le due si estende la lunga e sinuosa costellazione del Dragone. A destra di queste costellazioni, andando in direzione Est risalta subito all’occhio Cassiopea, riconoscibile per la sua forma a W; al suo interno si trovano oggetti di profondo cielo di grande interesse, come la Nebulosa Cuore e l’ammasso aperto M52. Guardando verso lo zenith è possibile individuare Pegaso, riconoscibile per la forma di un grande quadrilatero, e la costellazione di Andromeda, dove, in cieli poco inquinati dalla luce artificiale, si può ammirare ad occhio nudo l’omonima galassia. Scendendo verso Est si incontrano prima la costellazione dell’Auriga, facilmente identificabile grazie alla brillante stella Capella, e poi i Gemelli, caratterizzati dalle due stelle principali Castore e Polluce. Proseguendo, risalta forse la costellazione più affascinante del cielo invernale: Orione, immediatamente riconoscibile grazie alla sua celebre “cintura”, formata dalle stelle Alnitak, Alnilam e Mintaka. In questa regione del cielo si possono osservare numerosi oggetti notevoli, tra cui la famosa Nebulosa di Orione, una vera e propria culla di nuovi sistemi stellari, e la Nebulosa Fiamma. Nelle immediate vicinanze di Orione si trovano anche i suoi due “fedeli animali”: il Cane Maggiore, che ospita Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno dopo il Sole, e il Cane Minore, dove brilla la stella Procione. E non dimentichiamoci della costellazione dell’Unicorno, che si trova tra i due cani di Orione. Infatti qui troviamo molti oggetti interessanti come la Nebulosa Rosetta e la Nebulosa Cono, molto ripresa durante il periodo natalizio per la sua forma tipica ad albero di Natale. Infine, volgendo lo sguardo verso Sud e Ovest, si incontrano le costellazioni del Cancro e del Leone, quest’ultima particolarmente ricca di galassie, oltre alla più discreta e poco appariscente costellazione dei Pesci.

Nebulosa Cono nella costellazione dell’Unicorno. Autore: Nazzareno Mucci
SCIAMI METEORICI
Gennaio è caratterizzato dallo sciame meteorico delle Quadrantidi, uno dei più importanti dell’anno. Questo sciame è noto anche come sciame delle Bootidi, poiché il radiante, ossia il punto del cielo da cui sembrano provenire le meteore, si trova a pochi gradi sopra la costellazione del Boote. Il picco massimo di attività si è verificato il 3 gennaio, ma le meteore rimangono osservabili anche nei giorni e nelle settimane successive. Per chi è disposto a sfidare il freddo, è consigliabile attendere la mezzanotte o le ore successive, quando il radiante si eleva maggiormente sull’orizzonte, aumentando così la probabilità di osservare un numero più elevato di scie luminose rispetto alle prime ore della sera. Oltre alle Quadrantidi, nel corso del mese si possono osservare anche altri sciami meteorici minori, tra cui le rho Geminidi, con un picco di attività tra il 7 e l’8 gennaio, e le alfa Leonidi, che raggiungono il massimo nella notte del 31 gennaio.
COMETE
Questo mese segnaliamo la presenza di 3 comete. La C/2024 E1 WIERZCHOS, la 24P/SCHAUMASSE e la 210P/CHRISTENSEN
A cura di Paolo Rota. Aforisma scelto da Domenico Tancredi
Fonti:
https://www.geopop.it/superluna-3-gennaio-prima-anno-a-che-ora-come-vedere-nel-cielo-luna-piena-lupo



