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Cielo del mese

Cielo del mese: Febbraio 2026

Il tempo era calmo e bellissimo: la lava splendeva contro il suolo buio come un’immensa costellazione, e la luna diffondeva più luce che al Nord il mezzogiorno in una giornata coperta d’autunno. (Hans Chcristian Andersen) Bentornati al cons

Cielo del mese: Febbraio 2026

 Il tempo era calmo e bellissimo: la lava splendeva contro il suolo buio come un’immensa costellazione, e la luna diffondeva più luce che al Nord il mezzogiorno in una giornata coperta d’autunno.       

    (Hans Chcristian Andersen)

Bentornati al consueto appuntamento dedicato al cielo del mese.

Ci troviamo nel mese di Febbraio, nel pieno della stagione invernale con temperature ideali per restare al chiuso in casa a bere una cioccolata calda o rilassarsi a guardare una serie tv con pile di coperte sopra di noi.

Ma gli appassionati del cielo riescono sempre a trovare un modo per osservare le meraviglie che il cosmo ci offre ogni sera.

Vediamo quindi cosa ci aspetta questo mese!

LUNA E PIANETI

Il mese di Febbraio inizia con la Luna in Fase Piena, detta Luna della Neve. Questo perché in questo periodo si hanno solitamente le nevicate più abbondanti dell’anno nel nostro emisfero. In alcuni casi veniva detta anche Hunger Moon (Luna della Fame) a causa delle rigide condizioni meteorologiche che condizionavano in passato la caccia e l’agricoltura. Il nostro satellite raggiunge l’apogeo il giorno 10 Febbraio mentre si troverà al perigeo il 24 Febbraio. Di seguito le date delle principali fasi lunari di questo mese:

Luna Piena: 1 Febbraio (Luna della Neve)

Ultimo Quarto: 9 Febbraio

Luna Nuova: 17 Febbraio

Primo Quarto: 24 Febbraio

Passando ai pianeti abbiamo

Mercurio: il pianeta più vicino al Sole torna ad essere visibile nel cielo serale subito dopo il tramonto del Sole. Il giorno 19 tramonterà ben 1 ora e 33 minuti dopo il Sole.

Venere: possiamo osservarlo, dopo una lunga attesa, subito dopo il tramonto. I primi giorni del mese si potrà osservare solo per tempi molto brevi ma già verso la fine del mese si avranno condizioni più ottimali.

Marte: il pianeta rosso nonostante sia in teoria presente nel cielo mattutino è ancora troppo vicino al Sole per poter essere osservato. Per avere migliori condizioni bisognerà attendere Marzo.

Giove: resta il miglior pianeta osservabile del mese. Attualmente si trova nella costellazione dei Gemelli.

Giove ripreso dal nostro socio Giovanni (Astrogiogi)

Saturno: il signore degli anelli riduce giorno per giorno il suo periodo di osservabilità. Si trova basso sull’orizzonte insieme a Mercurio e Venere con i quali formerà una suggestiva congiunzione la sera del 26 Febbraio.

Congiunzione tra Saturno, Mercurio e Venere del 26 Febbraio. Immagine elaborata con Stellarium

Urano: si trova in condizioni simili a quelle di Giove ma è necessario uno strumento per poterlo osservare.

Nettuno: il pianeta più distante del Sistema Solare si trova in condizioni simili a quelle di Saturno. Anche in questo caso è necessaria una strumentazione adatta per poterlo individuare nel cielo.

COSTELLAZIONI E PROFONDO CIELO

Anche nel mese di febbraio, il cielo notturno è dominato dalle grandi costellazioni invernali. Orione continua a essere la vera protagonista: facilmente riconoscibile grazie alla sua caratteristica cintura di tre stelle, ospita uno dei complessi nebulosi più celebri e studiati dell’intera Via Lattea. In questa regione si trova la Nebulosa di Orione (M42), una vasta nube molecolare sede di intensa formazione stellare, visibile già a occhio nudo come una piccola macchia lattiginosa sotto la cintura. Accanto a M42, Orione ospita altri affascinanti oggetti di profondo cielo: la Nebulosa Testa di Cavallo, una nube oscura stagliata contro il fondo luminoso della Nebulosa Fiamma, la nebulosa a riflessione M78, illuminata dalla luce di giovani stelle blu, e il Barnard’s Loop, un enorme arco di gas ionizzato che avvolge gran parte della costellazione, testimonianza di antiche esplosioni di supernova e di intensa attività stellare. A Nord abbiamo sempre le costellazioni dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore in bella vista; in mezzo a loro possiamo osservare le stelle che compongono la costellazione del Dragone. Proseguendo verso Ovest possiamo ammirare un grand numero di costellazioni tipiche del cielo invernale come Cassiopea, Cefeo e il Triangolo dove si trovano la Galassia di Andromeda (M31) e la Galassia del Triangolo (M33). Abbiamo poi la costellazioni di Ariete, Giraffa e Perseo; in quest’ultima possiamo trovare la nebulosa California, antico resto di supernova. Spostando lo sguardo verso Ovest, troviamo la costellazione del Toro, ben riconoscibile grazie alla stella arancione Aldebaran, che rappresenta l’occhio del toro. In questa regione brillano le Pleiadi (M45), uno degli ammassi aperti più famosi del cielo, visibile a occhio nudo e spesso descritto come un piccolo grappolo di stelle. Proseguendo verso Est, incontriamo i Gemelli, identificabili grazie alle stelle Castore e Polluce, che dominano la costellazione con la loro luminosità. Tra i Gemelli e il Toro è ancora ben visibile la costellazione di Auriga, con la brillante Capella, una delle stelle più luminose del cielo invernale. Più discreta, ma comunque interessante, è la costellazione del Cancro, caratterizzata da stelle poco luminose. Al suo interno si trova però uno degli ammassi aperti più spettacolari: M44, noto come Ammasso del Presepe, osservabile già a occhio nudo sotto cieli bui e particolarmente suggestivo al binocolo. Nel frattempo, verso Est, il Leone comincia a salire sempre più alto sull’orizzonte nelle ore serali. La sua comparsa anticipa il cielo primaverile e segnala il graduale cambio di stagione astronomica. La stella Regolo, una delle più brillanti della costellazione, ne facilita l’individuazione. 

Nebulosa California ripresa dal nostro socio Nazzareno Mucci

SCIAMI METEORICI

In questo mese non sono presenti sciami meteorici rilevanti. L’unico degno di nota è quello delle Epsilon-Virginidi, visibile in direzione della costellazione della Vergine che compare in tarda notte con picchi di circa 5 meteore l’ora.

COMETE

Questo mese abbiamo ben 3 comete visibili!

24P/SCHAUMASSE: il mese scorso ha raggiunto sia perielio sia perigeo ma nonostante la sua luminosità stia calando risulta ancora ben visibile con un piccolo telescopio. Si trova ora nella costellazione del Bootes e si sposterà nella costellazione della Vergine a metà mese fino a giungere a quella del Serpente.

240P/NEAT: questa cometa, nonostante abbia subito una frammentazione del nucleo, resta visibile nella costellazione del Toro poco dopo il tramonto. E’ necessario l’uso di una buona strumentazione data la sua magnitudine tra 13 e 14.

235P/LINEAR: con una magnitudine poco oltre 13 passerà dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione. A dicembre ha raggiunto il perielio e nei prossimi mesi si dirigerà verso il Perigeo.

A cura di Paolo Rota.

Aforisma scelto da Domenico Tancredi.

Fonti:

https://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Febbraio_2026#:~:text=Il%20cielo%20%C3%A8%20ancora%20dominato,)%20e%20Rigel%20(azzurra).

https://www.astronomia.com/2026/02/01/il-cielo-di-febbraio-2026/

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